Prima volta, la mia, a Malta da turista "di terra". Dopo anni infatti di turismo dedicato principalmente al mare e ai fondali di questo splendido arcipelago, approfittiamo con pochi amici del ponte dell'epifania per starcene un po sotto il caldo sole di queste latitudini e gli scenari che alcune tra le più suggestive città di Malta ci offrono.
Fatti fuori i vecchi e caratteristici autobus rossi e gialli legati ai miei ricordi dei primi anni da turista da queste parti (ne abbiamo incontrati qualcuno ormai in mano a privati), gli spostamenti oggi si effettuano su moderni e grandi autobus che circolano tutti sotto il marchio "arriva", che garantisce un grande numero di tratte in qualsiasi momento della giornata dirette praticamente ovunque sulle isole.
Per il resto il vagabondare è sempre un piacere. Scoprire le viuzze delle città fortificate di un tempo dalle cui terrazze si scorgono delle viste panoramiche mozzafiato; attendere un tramonto dai colori suggestivi sulla costa occidentale affacciati su una scogliera a picco sul mare; pranzare nelle piccole e tipiche rosticcerie che si nascondono nelle vie della città per pochissimi centesimi di euro e poi fare un salto in una pasticceria il cui bancone fuori ci mostra tutta l'arte dolciaria del luogo, con il proprietario pronto con i suoi assaggi (sui dolci non sono ferrati come in italia ma non sono male!); per finire con i numerosissimi siti storico/artistici che raccontano tutta la storia dell'arcipelago - un particolare mix di culture unico nel suo genere.
Un appunto lo devo soltanto alla maestosità della Co-Cattedrade della capitale, luogo in cui viene fuori tutta l'opulenza degli ordini che hanno dominato Malta. Un ricordo per opere di un grorioso momento storico talvolta anche abbagliante, quasi eccessivo, di marmo, oro, argento, pitture, arazzi e quant'altro ogni singolo Gran Maestro ha voluto lasciare in memoria del suo momento di gloria. Fino ad arrivare nell'oratorio, luogo in cui si rimane in silenzio, come ipnotizzati, difronte alla straordinaria "Decollazione di San Giovanni Battista" del grande Michelangelo Merisi (detto "Il Caravaggio"), per dimensioni la sua opera più grande.
Pochi giorni certamente insufficienti per visitare tutto il visitabile, ma un appunto per le future visite, oltre a quelle estive dedicate principalmente ai suoi fondali.
[Data: Gennaio 2012]
Francesco Padua
Ecco un mix di foto e, più in basso, alcuni dei panorami navigabili:














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